La Croce Patente

 

Questa tipologia di croce, che noi oggi chiamiamo impropriamente “Croce templare”, ha un forte legame con i “Pauperes commilitones Christi templique Salomonis” ossia i Templari ma di fatto, in araldica, la croce templare non esiste. Quando si usa questo termine, in realtà si fa sempre riferimento alla “Croce Patente”.

In epoca medievale questa croce divenne simbolo dei Cavalieri Templari, ma non per questo il rinvenirla all'interno di un luogo significa necessariamente che di li vi siano passati i Templari.

La Croce sull’abito dei Cavalieri Templari non è mai menzionata nella Regola dell’Ordine, né nella versione in latino, né in quella in volgare d’Oil.

Fu Papa Eugenio III, il 24 aprile 1147, in occasione della partenza della cosiddetta “Seconda Crociata” (1147-1149), a concedere ai Cavalieri Templari ... ... ... (continua)

(tratto da I misteri del Goleto)

 

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Il serpente

 

Nella storia dell’uomo numerose sono le civiltà che hanno utilizzato il serpente copme simbolo di conoscenza suprema: il popolo Sumero, ad esempio, adorava Enki signore del regno terrestre, gli antichi egizi adoravano il dio del Sole “Ra” detto anche “Amon-Ra” rappresentato con un serpente avvolto attorno al capo. Nell’antica Grecia, il primo re mitologico di Atene, fu "Cecrope" per metà uomo e metà serpente, nelle civiltà precolombiane, il serpente raffigurava il loro dio più importante: "Quetzalcoatl" per gli Aztechi, “Kukulkán” per i Maya e così via. Ma allora perché solo nella cultura cristiana il serpente è il simbolo del male o della tentazione?  

Se leggiamo attentamente il Nuovo Testamento, vediamo che Gesù Cristo non prende il serpente quale simbolo del male ma, anzi, nel Vangelo di Matteo riferisce ai suoi discepoli di essere astuti (o prudenti) come serpenti e puri (o semplici) come colombe. Un invito, quindi, ad imitare le caratteristiche di questo animale che, se fosse sinonimo del male, non sarebbe mai stato preso in considerazione da Gesù Cristo.

Non a caso, nell’antico aramaico (la lingua utilizzata da Gesù), la parola “serpente” veniva detta “nahash” e chi proveniva da Nazareth veniva detto “Nahashira”: Gesù, infatti, era chiamato “Jeshua nahashira” oggi inteso come Gesù “il nazareno” ma forse anche come “Conoscenza Suprema”.

D'altronde nella Genesi, il serpente offre ad Eva il frutto del peccato proprio per indurla alla Conoscenza Suprema. Quella conoscenza riservata a ... ... ... (continua)

(tratto da I misteri del Goleto)

 

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I Cavalieri Templari

 

... secondo alcuni storici, Hugues de Payen sarebbe il nome francesizzato di Ugo de Pagani, lucano di Forenza (Pz) e figlio di nobili salernitani trasferiti in Lucania. A tal proposito, numerosi sono gli indizi che potrebbero convergere a questa ipotesi, come nel caso di una lettera che lo stesso Hugues de Payen scrisse, nel 1103, da Gerusalemme allo zio Leonardo Amarelli di Rossano per comunicargli la morte del figlio Alessandro e nella quale si legge: “Ho scritto a mio padre in Nocera che mi faccia gratia venire a Rossano per consolare V.S. et a Madama Zia Hippolita”. Certo si potrebbe affermare che l’ordine Templare fu fondato nel 1118 e che la lettera è datata 1103, ma stiamo comunque parlando di una persona di nome Hugues de Payen che nella lettera scritta fa chiaro riferimento a Nocera (Sa), di poco distante da Pagani (Sa). Ad ogni modo altro elemento da non sottovalutare è che nell’attuale territorio di Nocera Inferiore (Sa) vi è un Battistero Paleocristiano dedicato a Santa Maria Maggiore che, edificato nel VI secolo d.C., ha al suo interno un fonte battesimale a forma ottagonale. La particolarità di questo fonte sta nel fatto che su alcuni lati di esso sono incise delle “croci patenti” (oggi più comunemente dette croci templari) che hanno un puntino inciso a ogni estremità. La peculiarità sta nel fatto che in un museo francese è custodita una croce, sicuramente Templare, che ha le medesime caratteristiche di quella presente nell’antica città Pagani, oggi Nocera Inferiore (Sa). Una coincidenza? O forse chi l’ha fatta ha preso spunto proprio da quella presente sul fonte battesimale? ... ... ...  (continua)

(tratto da I misteri del Goleto)

 

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Castel del Monte.

Esperti di segreti e misteri di Puglia affermano che questo edificio venne costruito dai Templari con i quali Federico II di Svevia s'incontrava, dicono, segretamente.
Ma allora quali furono i rapporti di Federico II con i Templari sulla base delle evidenze storiche? Molti autori sostengono che l'imperatore, dopo essere rientrato nel regno di Sicilia nel 1221, avrebbe dimostrato una sostanziale indifferenza nei confronti dell'Ordine del Tempio; tale atteggiamento sarebbe cambiato nel 1227, quando salì al soglio pontificio Gregorio IX, trasformandosi in aperta ostilità. Ma se nel 1240, quando si ritiene iniziarono i lavori di costruzione di Castel del Monte, i rapporti tra Federico II e i Templari erano già pessimi, com'è possibile che i cavalieri dai bianchi mantelli s'incontrassero con il sovrano svevo? 

 

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